Il dirham degli Emirati Arabi Uniti (AED) è agganciato al dollaro statunitense (peg) a un tasso fisso dal 1997, mantenuto dalla banca centrale degli UAE. In pratica, il rapporto AED/USD non fluttua secondo le normali dinamiche di mercato come farebbe una valuta a cambio libero: resta ancorato a un valore stabilito, salvo decisioni politiche della banca centrale che modifichino il regime di cambio, un evento che non si è verificato dal 1997.
Cosa significa in pratica per un investitore che parte dall'euro
- Il vero rischio di cambio per un investitore italiano non è 'euro contro dirham' in sé, ma euro contro dollaro (EUR/USD): dato che l'AED segue il dollaro, il valore in euro del tuo investimento in AED si muove sostanzialmente insieme al cambio EUR/USD.
- Quando converti euro in AED per pagare un immobile, e quando in futuro converti l'affitto (o il ricavato di una vendita) in AED verso euro, il tasso di cambio applicato in quel momento incide sul valore reale in euro dell'operazione, in entrambe le direzioni.
- Il peg fisso elimina la volatilità diretta AED/USD, ma non elimina la volatilità EUR/USD, che resta un fattore macroeconomico indipendente dalla tua scelta di investire a Dubai.
- Alcuni investitori scelgono di mantenere parte della liquidità già in AED o USD per ridurre l'esposizione a movimenti sfavorevoli del cambio nel momento specifico della conversione, ma è una scelta di gestione finanziaria personale, non un consiglio di investimento.
Perché questo non è un dettaglio da ignorare
Molti investitori italiani ragionano sul rendimento di un immobile a Dubai solo in termini di AED (affitto annuo diviso prezzo), senza considerare che sia il capitale investito sia il rendimento incassato passano fisicamente attraverso una conversione EUR/USD (via AED) in due momenti diversi nel tempo: all'acquisto e, eventualmente, al rimpatrio dei fondi. Il rendimento espresso in euro può quindi differire da quello espresso in AED, in meglio o in peggio, a seconda di come si è mosso il cambio EUR/USD tra i due momenti.
Non forniamo consulenza sui cambi valutari: la gestione del rischio di cambio, inclusa l'eventuale scelta di coprirsi (hedging) o di mantenere liquidità in valuta estera, va sempre discussa con un consulente finanziario che conosca la tua situazione patrimoniale completa.
