Un immobile a Dubai non ha imposte locali annuali sulla proprietà paragonabili all'IMU italiana, ma non è "a costo zero": i costi ricorrenti principali sono la service charge (manutenzione delle parti comuni, calcolata per metro quadro e variabile per edificio), le utenze DEWA (elettricità e acqua), e — se affitti — eventuali costi di gestione o commissioni sull'affitto. Vanno sempre stimati prima dell'acquisto per calcolare il rendimento netto, non solo quello lordo.
I costi ricorrenti principali, uno per uno
- Service charge: quota annuale per la gestione delle parti comuni dell'edificio, calcolata per metro quadro e diversa da torre a torre — va chiesta prima dell'acquisto, non stimata a occhio.
- DEWA (Dubai Electricity and Water Authority): utenze di elettricità e acqua, con un deposito iniziale e consumi variabili in base all'uso.
- Gestione dell'affitto: se non gestisci in autonomia, una commissione (fissa o percentuale) per chi si occupa di inquilini, manutenzione e incassi.
- Manutenzione ordinaria dell'unità, non delle parti comuni: piccoli interventi, elettrodomestici, usura normale.
Cosa verificare sempre prima di comprare
- L'importo esatto della service charge dell'edificio specifico, non una media di zona.
- Se sono previsti costi extra per fondi di riserva (sinking fund) dell'edificio.
- Il costo reale di attivazione e gestione delle utenze DEWA per quella metratura.
- Le commissioni effettive di un eventuale property manager, comprese eventuali clausole su rinnovi o cancellazioni.
Il rendimento che conta davvero non è quello lordo mostrato nell'annuncio, ma quello netto dopo service charge, utenze e gestione. Su immobili simili in zone simili, la differenza tra rendimento lordo e netto può essere significativa, motivo per cui questi costi vanno sempre chiesti in numeri concreti prima di firmare, non stimati in modo generico.
Sul fronte fiscale italiano, questi costi ricorrenti locali si aggiungono (o si sottraggono, a seconda di come vengono trattati) al reddito che eventualmente dichiari in Italia se sei fiscalmente residente. Per la parte fiscale specifica ti consigliamo sempre di verificare con il tuo consulente italiano, perché non è materia che si possa generalizzare in un articolo.
